FETTE D’ANGURIA


Quest’estate è stata una delle estati più calde degli ultimi tempi!
Ho mangiato tantissima anguria (una buona scusa il caldo, l’anguria è un frutto che adoro).

Ne ho mangiata talmente tanta che ad un certo punto ho iniziato senza rendermene conto ad elencare mentalmente tutte le caratteristiche di ogni fetta che addentavo. ‘Questa non ha semi, o quasi dai.’È stato li che ho avuto l’idea,In quanti modi può essere un’anguria? Presi il mio notebook. Ed iniziai a buttare giù alcune parole. Ogni anguria è diversa dall’altra. Con tutte quelle che avevo mangiato! 

Ne è nato un piccolo fumetto. Era da un po’ che cercavo di sperimentare questo linguaggio nuovo per me. Tengo molto a questo progetto personale per la natura con cui è nato, perché è l’ennesima prova che la vera meraviglia è nascosta nello spettacolo dell’ordinario, nel mio caso nello spuntino a base d’anguria seduti sul terrazzo in famiglia.
Mi sono davvero divertita a creare questa tavola, devo anche ammettere che qualche espressione dei bambini l’ho rubata alle mie sorelle!
Tra l’altro da voi ci sono modi particolari per dire che un’anguria è troppo o poco matura? Da noi veneti si usa dire che è ‘fatta’ o nel caso contrario che è ‘indietro’. Scrivendo il fumetto mi sono posta proprio questa domanda!

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